Allenamento MTB marathon preparazione fisica zona 2 salita
Mountain Bike · Mag 2026 · 6 min di lettura

Allenamento MTB Marathon:
come prepararsi davvero
per le gare lunghe

Chi sono per spiegarti questo?

Sono Federico Baudino, endurance coach con laurea magistrale presso l'Università degli Studi di Torino e certificazione UCI Level 4. Ho lavorato come chinesiologo e data analyst nel Santa Cruz RockShox Pro Team e come Sport Director nel Women Continental Team UCI nel 2025. Il blog è il posto dove trasformo in parole quello che imparo ogni giorno sul campo.

L'allenamento per una MTB Marathon non è semplicemente "fare più chilometri". Le gare di lunga distanza richiedono una combinazione precisa di resistenza aerobica, forza, gestione dello sforzo e strategia. Allenarsi male significa arrivare vuoti negli ultimi chilometri, quando la gara inizia davvero.

In questo articolo vediamo come strutturare l'allenamento MTB Marathon in modo intelligente, evitando gli errori più comuni e costruendo una base solida per affrontare qualsiasi gara marathon.

I pilastri dell'allenamento per la MTB Marathon

1. Fondo aerobico

Quello che in gergo tecnico viene chiamato fondo aerobico è la capacità di stare in sella e pedalare per periodi di tempo prolungati dove il sistema aerobico è il principale sistema energetico. Come si allena? Pedalando per periodi sempre più lunghi alla corretta intensità: la zona 2. Semplice da descrivere, difficile da rispettare perché molti la trovano "troppo lenta".

Per capire come calcolare le tue zone di allenamento e come lavorare sulla zona 2 leggi: Le zone di allenamento nel ciclismo e Zona 2 nel ciclismo: scienza, mitocondri e come allenarla.

2. Forza resistente

Nelle gare marathon le pendenze sono spesso elevate e il fondo è accidentato: non si può sempre pedalare agili come su asfalto. Il tuo programma dovrà includere lavori di forza resistente sia su MTB (sterrato e asfalto) che su bici da strada, con progressioni sia sul volume che sull'intensità.

SettimanaAllenamento 1Allenamento 2
Settimana 14×2' @Z34×2'30'' @Z3
Settimana 24×2'30'' @Z32×3×2' @Z3
Settimana 32×3×2' @Z32×3×2'30'' @Z3
Settimana 42×3×2'30'' @Z34×2' @Z4
Settimana 54×2'30'' @Z42×3×2' @Z4

Come puoi vedere dalla progressione, siamo passati da 8' totali di lavoro in Z3 a 15' in Z3, per poi abbassare il volume aumentando l'intensità a Z4, e progressivamente aumentando di nuovo il volume. Per approfondire il lavoro sulla forza resistente leggi I lavori fondamentali per incrementare la FTP.

3. Ritmo Zona 3 e Zona 4

Sostenere un'intensità come la Zona 3 per tanto tempo è un lavoro al quale dobbiamo essere allenati e pronti mentalmente. Ancora di più quando si parla di Zona 4.

Per la Z3 e la Z4 esistono lavori intervallati molto più efficaci rispetto a pedalare sempre alla stessa intensità:

La metodologia di lavoro intervallato ci permette di dare uno stimolo maggiore rispetto a pedalare sempre alla stessa intensità.

4. Capacità tecnica di guida

È inutile guadagnare tempo in salita se lo si perde tutto in discesa. Gli allenamenti tecnici non vanno inseriti nei giorni di recupero — richiedono concentrazione e freschezza mentale. Molte volte vengono visti come perdite di tempo, ma non è così: trovare un istruttore qualificato — come quelli di Bike-Dō — è uno degli investimenti migliori che tu possa fare.

5. Gestione dello sforzo

Si impara con l'esperienza e con l'ascolto del proprio corpo. Tieni un diario degli allenamenti: annota le sensazioni, le zone di intensità, come ti senti durante e dopo. Solo così costruisci la consapevolezza di saper capire quando puoi osare e quando invece stai esagerando.

Alimentazione e integrazione

È un aspetto da allenare — letteralmente. Per arrivare a consumare 90 g di carboidrati all'ora senza problemi gastrointestinali bisogna abituarsi progressivamente. Inizia da 20–25 g CHO/h, annota ogni sensazione, e aumenta di 5–10 g ogni 2 settimane. Vedrai che quella sensazione di "vuoto" dopo 2 ore di allenamento tenderà a scomparire.

Attenzione però alla capacità ossidativa dei grassi. Negli ultimi anni molti hanno cercato di aumentare la quantità di CHO/h ingeriti senza lavorare sulla capacità del proprio corpo di usare i grassi come fonte di energia. Questo è utile ai fini prestativi perché aiuta a preservare le scorte di glicogeno per i momenti cruciali e riduce il rischio di problemi gastrointestinali. Come si valuta la capacità ossidativa dei grassi? C'è un solo modo: il test del VO2max.

Allenarsi da soli o con un coach?

Non c'è una risposta definitiva — dipende dalle esigenze e dal carattere di ognuno. L'unica cosa certa è che tutti hanno bisogno di un programma strutturato e basato sulle evidenze scientifiche. Per chi non vuole lavorare a stretto contatto con un coach, esistono i piani di allenamento su Training Peaks. Questi piani sono strutturati con un metodo scientifico per il miglioramento di alcune capacità come il VO2max e la forza resistente oppure per preparare un evento specifico come una Marathon o una Granfondo.

Conclusioni

Ci sono molti aspetti da considerare per prepararsi al meglio a una MTB Marathon. Non ci si può semplicemente iscrivere e sperare di arrivare al traguardo senza un piano. Bisogna avere una programmazione strutturata e precisa per arrivare preparati al giorno X. Per una visione completa della disciplina leggi anche MTB Marathon: guida completa alle gare di lunga distanza.

Piani di allenamento strutturati

I piani strutturati per la MTB Marathon sono disponibili su TrainingPeaks sotto il profilo Bike-dō Academy, il progetto ciclistico che ho co-fondato con Andrea Tiberi. Divisi per livello di esperienza e tempo disponibile.

Scopri i piani su TrainingPeaks →

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