Sono Federico Baudino, endurance coach con laurea magistrale presso l'Università degli Studi di Torino e certificazione UCI Level 4. Ho lavorato come chinesiologo e data analyst nel Santa Cruz RockShox Pro Team e come Sport Director nel Women Continental Team UCI nel 2025. Sono formatore UCI nei corsi internazionali. Il blog è il posto dove trasformo in parole quello che imparo ogni giorno sul campo.
La VAM è un dato ormai riconosciuto nel ciclismo e se ne sente parlare spesso — soprattutto quando si commentano le salite al Giro o al Tour. Ma cosa significa esattamente? Come si calcola? E perché può tornarci utile?
Cos'è la VAM
VAM è l'acronimo di Velocità Ascensionale Media. Indica i metri di dislivello positivo percorsi in un'ora a intensità costante. Se il valore è 1000, significa che l'atleta ha percorso 1000 metri di dislivello positivo in un'ora. L'unità di misura è m/h.
Come si calcola la VAM
Hai bisogno di due dati: il dislivello positivo percorso e il tempo impiegato per salire. La formula è:
Esempio pratico: salita di 421 m D+ percorsa in 23 minuti → VAM = [421/23] × 60 = 1098 m/h
Attenzione: la VAM è influenzata da fattori esterni come il vento, la temperatura, l'umidità e la qualità dell'asfalto. A parità di sforzo, condizioni migliori producono una VAM più alta.
Se vuoi calcolare la tua VAM senza fare i conti a mano, puoi usare il calcolatore VAM: basta inserire dislivello e tempo.
Dalla VAM alla potenza — la formula di Ambrosini
Conoscendo la VAM possiamo stimare quanti watt abbiamo espresso. È utile soprattutto per chi non ha un misuratore di potenza:
Dove:
- P = Peso del sistema (bici + ciclista + circa 2,2 kg di abbigliamento e borracce)
- H = Pendenza della salita
- A = Coefficiente di attrito = 0,01
- K = Coefficiente aerodinamico = 0,021
- V = Velocità media di percorrenza sulla salita
- G = Forza di gravità = 9,81
Dividendo il valore ottenuto per il peso corporeo si ricava la potenza relativa in W/kg — il dato più utile per fare confronti tra atleti di peso diverso.
A cosa serve tutto questo?
Conoscere la propria VAM e la potenza espressa su una salita permette di:
- Stabilire un obiettivo concreto su quella salita e programmare gli allenamenti di conseguenza
- Calcolare quanti watt servono per migliorare il tempo
- Capire se quell'obiettivo è raggiungibile — e in quanto tempo
Per chi non ha un misuratore di potenza, la VAM è uno strumento prezioso: permette di ricavare informazioni quantitative dalla prestazione usando solo un GPS e un altimetro. Per approfondire i parametri di allenamento, leggi anche Cos'è la FTP nel ciclismo e perché è utile.
Le VAM dei professionisti
A titolo di esempio: nella 16ª tappa del Giro d'Italia 2022 (Salò–Aprica), i corridori hanno scalato il Mortirolo in circa 38 minuti (12,6 km al 7,6% di pendenza media), corrispondente a una VAM di circa 1518 m/h. Il Passo di Santa Caterina in altri 38 minuti (13,5 km all'8%), con VAM di circa 1702 m/h. Questo alla 16ª tappa, dopo 200 km e 5000 m D+ accumulati.
Per dare un riferimento: un amatore allenato su salite di medio impegno si muove tra 900 e 1100 m/h. Un agonista evoluto può arrivare a 1200–1400 m/h.
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